Un tè per finta
Un tè per finta
Claudia Bordin, Alberto Bordin
Lavieri edizioni
48 p., ill., rilegato
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Diventare un bravo amico immaginario richiede studio, impegno e molta immaginazione. Mimmi è bravissimo: ha preso il massimo dei voti ed è pronto a tutto. Non resta che aspettare il primo incarico che, puntualmente, arriva.
Mimmi parte con enorme entusiasmo e pieno di progetti per il suo amico reale ma il entusiasmo iniziale svanisce rapidamente quando scopre – con enorme sorpresa – che Baba, la persona a cui è stato assegnato, non vuole amici… men che meno immaginari.
Deciso a liberarsi di Mimmi e a liberarlo dal suo dovere, Baba si mette all’opera per trovare un altro bambino a cui affidarlo. Tutto sembra andare contro la volontà di entrambi i protagonisti, finché non inizia a formarsi un improbabile legame, proprio grazie a quei bambini del quartiere, che si sono sempre tenuti a distanza dalla casa di Baba.
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