La terra tersa
La terra tersa
Diario di un'estinzione
Ilaria Matteoni
effequ
220 p., brossura
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Sul finire dell’aprile del 2078, in un mondo svuotato dalla presenza umana, una donna sopravvissuta anziana, alta, custode di corpi e memorie, affida alla scrittura l’ultimo esercizio possibile: il racconto di sé. Giorno dopo giorno annota visioni, perdite, piccoli gesti domestici e grandi assenze. L’eco delle figlie, della sorella, della madre: dei vivi e dei morti, popola il silenzio di una Terra che non ha più testimoni. In questo spazio abbandonato, la parola diventa gesto di custodia, strumento di cura, testamento e reinvenzione. La sua lingua affiora dagli scarti del mondo che abita: è poetica, ma corrosa; calda, ma stanca; densa come ciò che è rimasto.
Seguiamo con lei un diario postapocalittico in cui il collasso ambientale fa da sfondo a un’intima, struggente resistenza. Perché qui, in questo mondo lirico e radicale, sopravvivere significa ricordare. E ricordare significa resistere.
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